L’ente previdenziale di riferimento per ingegneri e architetti liberi professionisti è la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti (Inarcassa)

Il diritto alle prestazioni pensionistiche è subordinato alle condizioni che in via generale sono il verificarsi dell'evento protetto (ad esempio, il compimento di una determinata età) e il possesso da parte dell'assicurato di determinati requisiti contributivi e assicurativi.

Pensione di vecchiaia

Spetta (nel 2017) all'età di 66 anni (sia per gli uomini che per le donne), con almeno 32 anni di contribuzione. Si prescinde dal requisito contributivo minimo per le pensioni liquidate all’età di 70 anni.

A decorrere dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria è elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, come da tabella che segue, ed il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni .

Pensione di vecchiaia architetti ingegneri 2017

E’ possibile ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, con un’età minima di 63 anni di età, un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. In questi casi l’importo del trattamento pensionistico è ridotto con l’applicazione del coefficiente 6,489% (63 anni) e 3,377% (64 anni).

Pensione di vecchiaia anticipata

La pensione di vecchiaia anticipata sostituisce di fatto la pensione di anzianità soppressa dal 1° gennaio 2013, dall’età di 63 anni, a condizione che sia raggiunta l’anzianità contributiva minima prevista al momento del compimento del requisito anagrafico, come da tabella di cui sopra (35 anni dal 2023). Per cui, chi compie 63 anni nel 2017 può richiedere la pensione di vecchiaia “anticipata” se ha maturato 32 anni di contribuzione.

Chi opta per la predetta prestazione subisce una penalizzazione. La quota “retributiva” di pensione - riferita agli anni anteriori al 2013 - è decurtata in base ad una percentuale decrescente in funzione dell’età di pensionamento: nel 2017 a 63 anni è pari a 11,189%, a 64 anni a 8,113% e a 65 anni a 3,604%.

Pensione di inabilità

Viene corrisposta a qualsiasi età, con un minimo di 2 anni di contribuzione (si prescinde dall’anzianità contributiva in caso di infortunio).

E' richiesto il riconoscimento dello stato di inabilità totale (100%).

Gli anni ai quali va commisurata la pensione di inabilità sono aumentati di 10, sino a raggiungere il massimo di 35.

Pensione di invalidità

Spetta a qualsiasi età con un minimo di 5 anni di contribuzione (si prescinde dall’anzianità contributiva in caso di infortunio). E' richiesto il riconoscimento della perdita di almeno i 2/3 della capacità lavorativa.

La misura della pensione è pari al 70% di quella prevista per l'inabilità.