La previdenza dei liberi professionisti è tra le meno note nel panorama pensionistico sopratutto perchè la maggior parte dei professionisti versano i loro contributi nelle casse di previdenza legate alla loro specifica professione e ognuna ha una proprio ordinamento specifico.
Oggi vi parleremo come funziona la previdenza degli avvocati.

Gli avvocati iscritti all’ordine versano i loro contributi alla Cassa Forense la quale prevede 3 tipologie di pensione:
  1. La pensione di anzianità,
  2. La pensione di vecchiaia retributiva.
  3. La pensione di vecchiaia contributiva

La Pensione di anzianità


Qualora si voglia optare per la pensione di anzianità, i requisiti sono:

biennio 2014-2015: 59 anni di età più un minimo di 37 anni di contribuzione;
biennio 2016-2017: 60 anni di età più un minimo di 38 anni di contribuzione;
biennio 2018-2019: 61 anni di età più un minimo di 39 anni di contribuzione;
dal 1 gennaio 2020: 62 anni di età con almeno 40 anni di contribuzione;

Per esempio, nel 2017 non è possibile pensionarsi con 60 anni d’età e 35 di contributi, perché il minimo contributivo richiesto è di 38 anni: sarà necessario attendere il 2021, per ottenere la pensione d’anzianità con 40 anni di contributi.

Il calcolo della pensione d’anzianità, a partire dalla riforma del 2010 della Cassa Forense, contempla la distinzione in due quote, che comunque compongono un unico trattamento e sono erogate in un unico assegno: la quota di ‘base’, che è calcolata con il criterio retributivo, e la quota ‘modulare’, che invece è calcolata col contributivo.

La Pensione di vecchiaia retributiva


Per quanto concerne la vecchiaia retributiva, si raggiunge con i seguenti requisiti:

triennio 2014-2016: 67 anni di età più un minimo di 32 anni di contribuzione;
biennio 2017-2018: 68 anni di età più un minimo di 33 anni di contribuzione;
biennio 2019-2020: 69 anni di età più un minimo di 34 anni di contribuzione;
dal 1 gennaio 2021: 70 anni di età con almeno 35 anni di contribuzione.

Anche in questo caso abbiamo il calcolo retributivo per la quota di base ed il contributivo per la modulare.

La Pensione di vecchiaia contributiva


Abbiamo poi la pensione di vecchiaia contributiva, per la quale i requisiti sono:

triennio 2014-2016: 67 anni di età più un minimo di 5 anni ed un massimo di 31 anni di contribuzione;
biennio 2017-2018: 68 anni di età più un minimo di 5 anni ed un massimo di 32 anni di contribuzione;
biennio 2019-2020: 69 anni di età più un minimo di 5 anni ed un massimo di 33 anni di contribuzione;
dal 1 gennaio 2021: 70 anni di età con almeno 5 anni ed un massimo di 34 anni di contribuzione.

In questo caso, il calcolo è interamente contributivo.