Che cos’è

La previdenza complementare, disciplinata dal D.Lgs. 5 dicembre 2005 n. 252, rappresenta il secondo pilastro del sistema pensionistico il cui scopo è quello di integrare la previdenza di base obbligatoria o di primo pilastro. Essa ha come obiettivo quello di concorrere ad assicurare al lavoratore, per il futuro, un livello adeguato di tutela pensionistica, insieme alle prestazioni garantite dal sistema pubblico di base.

A chi si rivolge

La previdenza complementare è rivolta a:
Lavoratori Dipendenti;
Lavoratori Autonomi/ Liberi Professionisti;
Lavoratori con un’altra tipologia di contratto (ad esempio un lavoratore a progetto od occasionale);
Persone che non hanno un’occupazione o sono fiscalmente a carico di famigliari;

Prestazioni

Durante la fase di versamento è possibile richiedere anticipazioni per:
spese sanitarie per sé o per il coniuge fino al 75% di quanto maturato in qualunque momento
acquisto/ristrutturazione della prima casa per sé o per i figli fino al 75% purché siano trascorsi 8 anni dall’iscrizione
qualsiasi motivo e per importi fino al 30% purché siano trascorsi 8 anni dall’iscrizione.
Quando andrai in pensione potrai decidere se percepire quanto maturato:
per il 100% sotto forma di rendita
per il 50% sotto forma di rendita e per il restante 50% sotto forma di capitale
La pensione può essere percepita interamente sotto forma di capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale la pensione risulterà inferiore al 50% dell’assegno sociale (2.874,95 euro).

Vantaggi fiscali

La previdenza complementare ti consente di beneficiare di significativi vantaggi fiscali:
  • nel periodo di versamento, perché puoi dedurre dal reddito dichiarato, di qualunque entità sia, fino a 5.164 euro all’anno
  • sui rendimenti finanziari a cui viene applicata un’aliquota pari all’20%;
  • sulle prestazioni finali e sulle anticipazioni per le quali è prevista un’aliquota agevolata che può scendere fino al 9%.